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Di origine etrusca, il primo documento in cui è menzionato il borgo fortificato risale al 998. Nell'XI secolo, Ama beneficia di alcuni privilegi concessi dagli imperatori del Sacro Romano Impero, Enrico VI e Ottone IV. Successivamente, il castello di Ama entra a far parte dei beni della famiglia
Firidolfi. Agli inizi del Settecento,i resti del castello sono trasformati in ville singole. In un rapporto del luglio del 1773, il Granduca Pietro Leopoldo, Governatore della Toscana descrive con ammirazione il territorio di Ama.
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